{"id":35339,"date":"2026-06-11T07:53:28","date_gmt":"2026-06-11T05:53:28","guid":{"rendered":"https:\/\/napolifuorionda.it\/?p=35339"},"modified":"2026-06-11T08:08:48","modified_gmt":"2026-06-11T06:08:48","slug":"follia-omicida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/napolifuorionda.it\/?p=35339","title":{"rendered":"FOLLIA OMICIDA &#8211; UN ASSURDO ASSASSINIO DI GRUPPO"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La porta del bagno cigol\u00f2, come sempre.<br>Sako l\u2019accost\u00f2, cercando di accompagnarla lentamente, per non far rumore.<br>Mentre prendeva un panino e la borraccia con l\u2019acqua, infilandoli velocemente nella borsa frigo, pens\u00f2 che prima poi quella porta avrebbe dovuto sistemarla.<br>Guard\u00f2 con amore i suoi figli che dormivano profondamente, si vest\u00ec silenziosamente e si avvi\u00f2 verso l\u2019uscio di casa. Ricord\u00f2 la sera precedente, quando a cena i due bambini lo avevano pregato di portarli al parco giochi, perch\u00e9 avrebbero voluto provarli tutti.<br>Sako gli aveva promesso solennemente che, fosse cascato il mondo, li avrebbe sicuramente condotti li.<br>Amira, sua moglie, rigirandosi nel letto, lo salut\u00f2, augurandogli buon lavoro.<br>Dal Mali erano arrivati a Taranto da qualche anno, dopo un lungo peregrinare per lo stivale, poi si erano fermati in quella citt\u00e0 accogliente, nel sud dell\u2019Italia.<br>Sako era un gran lavoratore, di lavori ne aveva fatti tanti, tutti umili come la sua provenienza, ora lavorava come bracciante nelle campagne di Taranto, un lavoro duro, all\u2019aperto, sopportando il freddo dell\u2019inverno e il gran caldo delle estati pugliesi.<br>Ma Sako, per amore della sua famiglia, e per darle un futuro migliore, avrebbe affrontato tutto e superato problemi di gran lunga superiori.<br>Appena uscito di casa Sako stava per inforcare la bici, l\u2019unico mezzo di trasporto della famiglia, ma la luce proveniente dal Mar piccolo lo rap\u00ec, era l\u2019alba.<br>La vedeva oramai tutti i giorni, ma quella mattina aveva una tono particolare, una sensazione di primavera che annunciava una giornata radiosa. I colori rosa e celeste si mischiavano alle nuvole rade dando vita ad un quadro naturale, dipinto dal pittore pi\u00f9 famoso del mondo, Dio.<br>Si, quel Dio che, comunque si chiamasse, aveva creato la terra, con le sue meraviglie.<br>Per\u00f2 la vita sulla terra era dura per tanti come lui, che se la dovevano guadagnare con sacrifici e lavoro duro.<br>Si alz\u00f2 il bavero del giaccone, mont\u00f2 in sella e, pedalando energicamente, si avvi\u00f2 verso i campi.<br>\u00a0<br>Nicola e Silverio, ancora fatti di crack, dopo una notte trascorsa tra corse sugli scooter e risse, attendevano l\u2019apertura del bar per fare colazione. Li avevano raggiunti altri tre balordi come loro, Tommaso, Antonio e Valeria, che avevano vagato per tutta la notte bevendo superalcoolici e divertendosi con piccoli furti nelle auto in sosta per strada. Erano tutti minorenni di 15 o 16 anni, ad eccezione di Tommaso che di anni ne aveva venti. Provenienti da famiglie disagiate e complesse avevano da tempo abbandonato la scuola e vivevano, in branco, di espedienti.<br>Oggi la giornata, dopo una notte cos\u00ec poco movimentata, appariva noiosa, serviva qualcosa per ravvivarla.<br>\u00a0<br>La flebile luce del faretto della bici di Sako fa l\u2019occhiolino, mentre svolta dalla strada laterale.<br>\u00c8 il segnale, come un branco inferocito i cinque ragazzi si scagliano contro la bici strattonando Sako. Cade, e cominciano a picchiarlo. Sako \u00e8 incredulo, urla qualcosa, ma in risposta gli arriva un primo fendente al fianco. Si alza, corre, cerca riparo nel bar, che ha appena aperto. Lo inseguono, lo afferrano e lo trascinano per strada, arrivano altri colpi, sempre pi\u00f9 violenti.<br>Il sangue comincia a scorrere copioso. Sako \u00e8 disperato, chiede il perch\u00e9 di tanta ferocia immotivata, ma il branco colpisce ancora una, due, tre volte. La ragazza che li accompagna li osserva divertita, come se stesse guardando un film. Prima del colpo mortale Sako cerca di proteggersi il viso con le mani e, mentre la sua vita lo abbandona, l\u2019ultimo pensiero \u00e8 per Amira e i due bambini, che non rivedr\u00e0 mai pi\u00f9.<br>Sako sta esalando l\u2019ultimo respiro, il branco corre via, ridendo, divertito, orgoglioso del delitto compiuto cos\u00ec, senza un motivo, solo per divertimento. Fortunatamente una telecamera li ha ripresi, in modo chiaro.<br>Da lontano si sente, sempre pi\u00f9 vicino, il suono delle sirene delle volanti della polizia, che qualcuno ha avvertito.<br>E mentre un altro giorno avanza rapidamente, l\u2019essere umano retrocede velocemente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La porta del bagno cigol\u00f2, come sempre.Sako l\u2019accost\u00f2, cercando di accompagnarla lentamente, per non far rumore.Mentre prendeva un panino e la borraccia con l\u2019acqua, infilandoli velocemente nella borsa frigo, pens\u00f2 che prima poi quella porta avrebbe dovuto sistemarla.Guard\u00f2 con amore i suoi figli che dormivano profondamente, si vest\u00ec silenziosamente e si avvi\u00f2 verso l\u2019uscio di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":33753,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"post_template":[],"top_category":[],"class_list":["post-35339","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","pmpro-has-access"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/napolifuorionda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/napolifuorionda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/napolifuorionda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/napolifuorionda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/napolifuorionda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35339"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/napolifuorionda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35344,"href":"https:\/\/napolifuorionda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35339\/revisions\/35344"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/napolifuorionda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/33753"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/napolifuorionda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/napolifuorionda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/napolifuorionda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35339"},{"taxonomy":"post_template","embeddable":true,"href":"https:\/\/napolifuorionda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_template&post=35339"},{"taxonomy":"top_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/napolifuorionda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftop_category&post=35339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}